Layout per piccoli bar: come sfruttare al massimo ogni metro quadro

Idee e soluzioni d’arredo per bar di piccola metratura: come ottimizzare lo spazio, organizzare il banco e aumentare i coperti.

Progettare un bar con una metratura ridotta rappresenta una delle sfide più complesse nell’interior design per la ristorazione. Tuttavia, uno spazio piccolo, se valorizzato correttamente, può trasformarsi in un ambiente accogliente, dinamico e altamente redditizio.

1. Il Banco Bar: Il Cuore del Layout

In un piccolo bar, il banco deve assolvere a molteplici funzioni senza occupare una superficie eccessiva:

  • Configurazione Lineare o ad L: Consente di sfruttare al meglio la lunghezza della parete principale lasciando ampio spazio per il passaggio dei clienti.
  • Retrobanconata Sospesa: Sfruttare le altezze con scaffalature e vetrinette per esporre bottiglie e prodotti senza ingombrare il piano di lavoro.
  • Attrezzature Incassate ed Ergonomiche: Pozzetti per il ghiaccio, lavelli compatti e pozzetti gelato a scomparsa integrati direttamente nella struttura.

2. Strategie per Aumentare la Capienza Visiva e Reale

Soluzione ProgettualeApplicazione PraticaEffetto Ottenuto 
Arredi SalvaspazioTavoli a ribalta ancorati a parete, panca continuativa lungo perimetro.Massimizzazione dei sedute disponibili.
Uso degli Specchi e Superfici RiflettentiSpecchiere a parete e finiture metalliche lucide o vetrate.Percezione di maggiore profondità e luminosità.
Continuità In/OutVetrate pieghevoli o a scorrimento totale verso l’esterno.Fusione tra locale interno ed eventuale dehors estivo.

3. Gestione della Luce e dei Colori

I toni chiari e i colori neutri a parete tendono ad ampliare la percezione dello spazio. Una combinazione di luci riflesse e faretti orientabili su punti focali specifici (come la vetrina espositiva dei dolci) aiuta a definire le diverse aree funzionali anche in assenza di pareti divisorie.

Come creare un format di successo per il Fast Gourmet

Come progettare un locale Fast Gourmet di successo: combinare velocità, qualità culinaria e interior design esperienziale per intercettare i nuovi trend.

Il settore della ristorazione ha visto l’affermarsi del modello Fast Gourmet (o Fast Fine). Questo format unisce la rapidità di servizio tipica dei fast-food con l’elevata qualità degli ingredienti e un’esperienza visiva curata nei minimi dettagli.

Two people dipping crunchy chicken tenders into cheese sauce

1. Identità Visiva e Interior Design Esperienziale

Nel Fast Gourmet, il cliente non cerca solo cibo veloce, ma un’esperienza gratificante anche per gli occhi. L’architettura d’interni gioca un ruolo decisivo:

  • Cucina a vista (Open Kitchen): Mostrare la preparazione degli ingredienti freschi trasmette trasparenza, qualità e spettacolarizzazione.
  • Materiali autentici e sostenibili: Legno naturale, pietra, metallo brunito ed elementi vegetali (greenery design) comunicano l’attenzione per le materie prime.
  • Layout Flessibile: Integrazione di banchi social, sedute alte per consumazioni rapide e angoli più intimi per chi desidera sostare più a lungo.

2. Tecnologia e Digitalizzazione del Layout

Per mantenere ritmi elevati senza creare code caotiche, l’integrazione della tecnologia nel progetto d’arredo è indispensabile:

Elemento TecnologicoIntegrazione nel LayoutVantaggio Operativo 
Kiosk Self-OrderingPosizionati all’ingresso in aree dedicate per non ostacolare i flussi.Riduzione dei tempi d’attesa e aumento dello scontrino medio.
Pick-Up Area SeparataBanco dedicato al ritiro take-away/delivery distinto dalla cassa principale.Eliminazione del sovraffollamento in sala.
Menu Board DigitaliSchermi ad alta risoluzione integrati nei rivestimenti a parete.Aggiornamento dinamico delle offerte e promozione visiva dei piatti.

3. Scalabilità del Format

Un progetto Fast Gourmet vincente deve essere concepito fin dal principio come replicabile. La standardizzazione degli arredi, delle finiture e del layout permette di trasformare il singolo locale nell’apripista per una futura catena o franchising.


Normative sanitarie e layout: come progettare la cucina di un ristorante in modo efficiente e a norma

Guida alla progettazione della cucina di un ristorante: conformità alle normative sanitarie ASL/HACCP, layout funzionale e gestione dei flussi di lavoro.

La cucina è il cuore operativo di qualsiasi attività di ristorazione. Progettare questo spazio richiede un perfetto equilibrio tra ergonomia, efficienza operativa e rispetto delle rigorose normative igienico-sanitarie (HACCP e ASL).

conformità alle normative sanitarie ASL/HACCP

1. Il Principio della “Marcia In Avanti”

Il pilastro fondamentale della progettazione igienica è la regola del flusso unidirezionale o “marcia in avanti”. Le materie prime e i piatti devono seguire un percorso lineare senza che vi sia mai incrocio tra percorsi “puliti” e percorsi “sporchi”.

  • Zona Ricevimento e Stoccaggio: Accesso merci, celle frigorifere e dispense per merci.
  • Zona Preparazione: Aree distinte per carne, pesce e verdure per prevenire la contaminazione incrociata.
  • Zona Cottura: Isola centrale o blocco a parete con cappa di aspirazione adeguata.
  • Zona Impiattamento e Pass: Punto di incontro tra la cucina e il personale di sala.
  • Zona Lavaggio: Separata dall’area di preparazione cibi per la gestione delle stoviglie usate.

2. Requisiti Strutturali Obbligatori per la Cucina

Prima dell’apertura, l’azienda sanitaria locale (ASL/ATS) verifica la conformità dei locali. Ecco le caratteristiche fondamentali da garantire:

  Elemento StrutturaleRequisito Normativo Principale 
  Superficie MinimaProporzionata al numero dei coperti (solitamente minimo 15-20 m² per piccoli locali, o circa 0.5 m² per coperto).
  Pavimenti e ParetiImpermeabili, lavabili, disinfettabili e con angoli arrotondati (sgusci) per facilitare la pulizia. Pareti piastrellate fino a 2 metri d’altezza.
  Aerazione e AspirazionePresenza di cappe aspiranti con sbocco a tetto (canna fumaria) e sistemi di ricambio d’aria calcolati in base alla potenza termica installata.
  IlluminazioneLuce naturale e artificiale adeguata con plafoniere dotate di protezione anti-frantumazione.
  Servizi Igienici PersonaleSpogliatoio e bagno riservati al personale con lavello ad azionamento non manuale (a pedale o fotocellula).

3. Ottimizzazione degli Spazi ed Ergonomia

Oltre agli aspetti legali, la cucina deve garantire il massimo benessere lavorativo della brigata. Ridurre i percorsi inutili, posizionare le prese elettriche e gli attacchi dell’acqua in punti strategici e garantire un’adeguata altezza dei piani di lavoro (solitamente 90 cm) migliora la velocità di servizio e riduce la fatica fisica.

Piani e Guide SEO per la Progettazione di Locali Commerciali Food-Oriented

Quanto costa progettare un ristorante da zero?
Guida ai costi, budget e voci di spesa

Scopri quanto costa progettare un ristorante da zero: guida dettagliata su budget, costi di progettazione, licenze, layout e arredi per la ristorazione.

Aprire un nuovo locale nel settore food & beverage è un’avventura entusiasmante, ma una delle prime domande che ogni imprenditore si pone riguarda la sostenibilità economica dell’investimento: quanto costa davvero progettare e realizzare un ristorante da zero?

Pianificare il budget in modo rigoroso fin dalle prime fasi evita sgradite sorprese in corso d’opera. La progettazione non è una semplice scelta estetica, ma un investimento strategico capace di ottimizzare la produttività del personale e migliorare l’esperienza del cliente.

1. Le Voci di Costo nella Progettazione di un Ristorante

L’investimento complessivo per la realizzazione di un locale food si suddivide in diverse macro-aree:

  • Studio di fattibilità e Concept Design: Definizione dell’identità visiva, analisi dello spazio e studio dei flussi operativo-logistici.
  • Progettazione architettonica e impiantistica: Redazione di planimetrie, schemi elettrici, idraulici e di aerazione specifici per le cucine professionali.
  • Pratiche burocratiche e autorizzazioni: Permessi edilizi, autorizzazioni ASL/ATS, occupazione suolo pubblico e conformità antincendio.
  • Opere murarie e impianti: Lavori di ristrutturazione, insonorizzazione, pavimentazioni tecniche e sistemi di aspirazione/fumi.
  • Arredi e Attrezzature: Banchi, sedie, illuminazione, attrezzature da cucina e refrigerazione.

2. Stima dei Costi Medi al Metro Quadro

I costi variano sensibilmente in base alla metratura, al livello di finitura e alle condizioni di partenza dell’immobile. Di seguito una stima indicativa dei costi medi:

Tipologia di Servizio / InterventoCosto Medio al m²Note e Dettagli 
Progettazione e Consulenza Tecnica€ 50 – € 120 / m²Include layout, concept, pratiche edilizie e direzione lavori.
Ristrutturazione e Impianti (Opere Civili)€ 600 – € 1.200 / m²Dipende dallo stato di fatto e dalla necessità di cappe di aspirazione.
Arredi Sala e Interior Design€ 300 – € 700 / m²Varia in base alla personalizzazione e ai materiali scelti.
Attrezzature Cucina e Area Lavoro€ 800 – € 1.500 / m² (area cucina)Costi legati alle tecnologie di cottura e refrigerazione.

3. Come Ridurre gli Sprechi Senza Compromette la Qualità

Un errore comune è tagliare i costi nella fase di progettazione. Un layout mal concepito riduce i coperti utili, rallenta il servizio e genera inefficienze nella gestione del personale. L’approccio migliore per ottimizzare il budget prevede:

  1. Pianificazione dei Flussi: Disegnare percorsi separati per il personale di sala e per i piatti sporchi/puliti evita incidenti e rallentamenti.
  2. Modularità degli Arredi: Scegliere soluzioni flessibili che consentano di riorganizzare i tavoli in base alla domanda.
  3. Efficienza Energetica: Investire in macchinari da cucina ad alta efficienza per abbattere i costi operativi nel lungo periodo.

Siete pronti a trasformare la vostra idea in un locale di successo? Richiedete una consulenza preliminare per definire il budget del vostro progetto.

Rinnovare il Ristorante:Strategia per Incrementare Fatturato ed Entusiasmo

Nel panorama della ristorazione contemporanea, il successo di un locale non dipende solo dall’eccellenza culinaria. La concorrenza è sempre più attenta e l’esperienza del cliente parte dal momento esatto in cui varca la soglia d’ingresso.

Se il tuo ristorante ha perso lo smalto di un tempo o sente la necessità di un’evoluzione per intercettare nuovi target, il rinnovamento degli spazi non è una spesa, ma uno dei migliori investimenti strategici a disposizione.

Per noi dello Studio Architettura Picascia, ristrutturare un ristorante significa fonderne l’anima con la funzionalità, dando vita a una potente leva di rilancio economico ed emotivo.

1. Rilancio Economico ed Entusiasmo: Un’Iniezione di Nuova Energia

Un intervento di ristrutturazione o restyling porta con sé due benefici immediati:

  • Entusiasmo per lo Staff e per i Clienti: Un ambiente rinnovato e stimolante ridà energia alla brigata e al personale di sala, aumentando la motivazione e migliorando la qualità del servizio. Per la clientela, storica e nuova, rappresenta un chiaro segnale di crescita e costante attenzione alla qualità.
  • Effetto “Novità” e Riposizionamento: Il restyling permette di far parlare di sé, riaccendere l’interesse dei clienti, dei food blogger e dei canali social, posizionando il locale in una fascia di mercato superiore.
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2. Ottimizzazione degli Spazi: Più Efficienza tra Sala e Cucina

L’architettura al servizio della ristorazione deve prima di tutto funzionare. Un layout non ottimizzato si traduce in perdite di tempo, stress per il personale e potenziali coperti mancanti.

  • La Sala: Ottimizzare la disposizione dei tavoli significa bilanciare l’ergonomia del passaggio dei camerieri con la riservatezza e il comfort dell’ospite. Guadagnare anche solo pochi posti a sedere, senza sacrificare la vivibilità, si traduce in un incremento diretto del fatturato.
  • La Cucina e i Percorsi di Servizio: Disegnare la cucina attorno al flusso di lavoro dello chef e organizzare percorsi fluidi tra la cucina e la sala riduce i tempi di attesa, evita colli di bottiglia e aumenta la rotazione dei tavoli nelle ore di punta.
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3. La Scenografia e l’Experience Design

Oggi le persone non cercano solo un buon piatto: cercano un’esperienza memorabile.

Studio Architettura Picascia cura ogni dettaglio scenografico: dall’illuminazione studiata per valorizzare le portate ed essere confortevole per lo sguardo, fino alla scelta di materiali, colori, texture ed elementi acustici per ridurre il rumore di fondo. Una scenografia curata spinge il cliente a trattenersi, a consumare di più (come dolci, distillati o cocktail dopocena) e a condividere foto del locale sui propri canali social, generando marketing spontaneo ad alto impatto.

4. Integrazione tra Architettura, Marketing e Menu Engineering

Un rinnovo vincente non si limita alle pareti. L’architettura deve dialogare costantemente con l’identità di marca e la strategia d’impresa:

  • Marketing e Brand Identity: Il design dell’ambiente deve comunicare in modo chiaro la filosofia del ristorante. Se l’architettura riflette i valori del brand, le campagne di marketing risulteranno infinitamente più efficaci ed coerenti.
  • Menu Ingegnerizzato (Menu Engineering): Durante la fase di restyling, ripensare la proposta gastronomica con tecniche di menu engineering consente di guidare visivamente il cliente verso i piatti a marginalità più alta. Un layout di sala ben progettato (ad esempio con l’inserimento di cantine a vista o angoli bar dedicati) incentiverà l’ordinazione di bevande e pietanze a maggior profitto.
Studio Architettura Picascia

Trasforma il tuo Ristorante con lo Studio Architettura Picascia

Rinnovare una struttura dedicata alla ristorazione richiede una visione d’insieme che unisce l’estetica alla redditività.

Presso lo Studio Architettura Picascia, accompagniamo i ristoratori in tutte le fasi del progetto: dall’analisi dei flussi operativi allo studio dell’illuminazione, dalla scelta dei materiali al coordinamento dei lavori, garantendo ambienti capaci di emozionare e, soprattutto, di far crescere il business.

Vuoi dare una nuova vita al tuo locale e incrementare il tuo fatturato?

Contattaci per una consulenza e scopri come possiamo trasformare la tua attività.

Studio Architettura Picascia

Architettura per la Ristorazione: Come il Design Aumenta la Redditività del Locale

Nel settore del food & beverage, un design di impatto visivo è solo metà dell’opera. La vera differenza tra un locale bello e uno ad alto rendimento risiede nella progettazione strategica degli spazi: un’architettura dove ogni scelta scenografica, illuminotecnica e distributiva è orientata a massimizzare sia l’esperienza del cliente sia i profitti dell’attività.

Con oltre vent’anni di esperienza nel settore dell’architettura commerciale e dell’hospitality, lo Studio di Progettazione Picascia sviluppa format per ristoranti, bistrot e locali food-oriented fondati sul connubio tra forte identità visiva e rigorosa ingegneria dei flussi.

Come il Design Aumenta la Redditività del Locale

L’Architettura Commerciale applicata al Food: I Fattori Chiave

Un progetto di successo non si limita ad arredare uno spazio, ma crea un vero e proprio “motore commerciale” capace di valorizzare ogni metro quadro a disposizione.

  • Zonizzazione e Disposizione Strategica dei Tavoli: Massimizzare la capienza senza compromettere la privacy o il comfort del cliente è un calcolo di precisione. Sfruttare nicchie, angoli complessi e sedute flessibili (come panchette a parete o moduli componibili) permette di incrementare i coperti utili senza saturare l’ambiente.
  • Scenografia Visiva e “Insta-Moments”: Dalla scelta dei punti focali (il banco bar, la cucina a vista, una parete vegetale o una cantina a vista) alle luci d’accento, il locale diventa un racconto scenografico che attira la clientela e genera visibilità organica sui social media.
  • Ingegneria dei Flussi (Layout Servizio/Cliente): Un percorso fluido per il personale di sala riduce i tempi di attesa e aumenta la rotazione dei tavoli (table turnover), eliminando colli di bottiglia tra cucina, cassa e sala.
  • Psicologia della Luce e dei Materiali: L’illuminazione dimmerabile e lo studio dell’acustica (tramite pannelli fonoassorbenti integrati nel design) creano l’atmosfera ideale per prolungare la permanenza o favorire una veloce rotazione a seconda del modello di business.

Dalla Visione al Profitto: Il Metodo

Lo Studio Picascia approccia la progettazione di ristoranti e bistrot integrando l’analisi dei costi di gestione e le esigenze del servizio nella fase iniziale di concept.

Area di InterventoStrategia ArchitettonicaImpatto Commerciale
Ingresso e Banco BarScenografia di impatto e visibilità esternaAumento del foot traffic e del consumo d’attesa
Sala PrincipaleLayout modulare e percorsi ottimizzati+15-20% di efficienza nella disposizione dei coperti
Punti Critici e AngoliArredi su misura, sedute integrate e quinteTrasformazione di “zone morte” in tavoli ad alta richiesta
Aree Tecniche / OfficeDistributiva snella e collegamento diretto cucina-salaRiduzione dei tempi di servizio e maggiore fluidità

Trasformare uno Spazio in un Format Redditizio

Che si tratti del restyling di un bistrot storico o del concept di un format scalabile per la ristorazione moderna, lo Studio Picascia coniuga sensibilità estetica, efficienza funzionale e visione d’impresa per creare ambienti capaci di accogliere, emozionare e generare valore concreto.

Scenografia di impatto e visibilità esterna

Architettura della Costa: Come Progettare Resort e Beach Club di Successo

La progettazione degli spazi costieri ha superato la semplice disposizione di strutture stagionali ed elio-terapiche. Oggi, uno stabilimento balneare o un resort sul mare è un’opera complessa dove sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e redditività dell’investimento devono coesistere in perfetto equilibrio.

Con oltre vent’anni di esperienza nel settore, lo Studio di Progettazione Picascia affianca imprenditori e brand dell’hospitality nella trasformazione di tratti costieri in destinazioni esclusive e funzionali.

Come Progettare Resort e Beach Club di Successo
I Tre Pilastri della Progettazione Costiera

Pianificare una struttura sul demanio marittimo richiede un approccio multidisciplinare in grado di gestire vincoli ambientali stringenti e flussi di pubblico elevati.

  • Integrazione Paesaggistica e Materiali Biosostenibili: L’uso di legno trattato per ambienti salini, pietre locali, teak e coperture tessili leggere garantisce un impatto visivo armonioso e strutture prive di opere in cemento invasive.
  • Gestione Dinamica dei Flussi (Zonizzazione): Un layout di successo separa chiaramente l’area relax (lettini, cabine VIP) dalle zone ad alta frequenza (bar, ristorante lounge, aree eventi) senza creare barriere visive che interrompano la vista mare.
  • Efficienza Impiantistica e Sostenibilità: Sistemi di desalinizzazione, recupero delle acque grigie per l’irrigazione, pannelli solari integrati e illuminazione a basso impatto per tutelare l’ecosistema notte/giorno della costa.

Architettura della Costa: Come Progettare Resort e Beach Club

Il Metodo dello Studio Picascia

In vent’anni di attività sul campo, lo Studio Picascia ha sviluppato un iter metodologico rigoroso ideato per azzerare gli imprevisti autorizzativi ed esecutivi.

FaseFocus OperativoOutput Chiave
1. Studio di FattibilitàAnalisi vincoli paesaggistici, demaniali e idrogeologiciMasterplan preliminare e business plan spaziale
2. Concept DesignDefinizione dell’identità architettonica e dei materialiRender 3D, selezioni di finiture e arredi outdoor
3. Progettazione EsecutivaIngegnerizzazione delle strutture smontabili e impiantiElaborati tecnici per autorizzazioni e cantiere
4. Direzione LavoriCoordinamento maestranze e controllo tempi/costiConsegna della struttura “chiavi in mano”

Trasformare il Litorale in un’Esperienza di Lusso

Dalle boutique di spiaggia ai resort internazionali, l’obiettivo dello Studio Picascia è valorizzare ogni metro quadro di costa garantendo modularità, facilità di manutenzione e un’estetica raffinata e senza tempo.

Come Progettare Resort e Beach Club di Successo

Operamobile/2 – Cabinet Parthenope

Cabinet Parthenope, Mobile con vista

Lo Stipo ritorna in auge

Rivalutato per la sua funzionalità e per la comodità di avere tutto in ordine, lo stipo o cabinet, è un mobile contenitore comparso nel ‘500 in area fiorentina e diffusosi poi in tutta Italia. All’origine era caratterizzato da decori finemente lavorati, da intarsi e ogni genere di applicazioni come fregi e bassorilievi. La particolarità di questo mobile era quella di avere tanti cassetti di piccole dimensioni per mettere al sicuro oggetti preziosi e documenti.

Parthenope Secondo la leggenda Parthenope e le sue sorelle, Leucosia e Ligea, morirono per l’insensibilità di Ulisse alla magia del loro canto. Parthenope giunse sul luogo di fondazione di Neapolis e il suo corpo diede vita alla morfologia della città, Capodimonte sarebbe la testa mentre la coda formerebbe la collina di Posillipo.

STIPO PARTHENOPE

intarsio vari colori

panorama del golfo di Napoli visto da Posillipo

Sportelli frontali intercambiabili, realizzati ad intarsio, che riproducono vari scorci della città di Napoli

Interno laccato arancio opaco

Scomparti interni suddivisi per ospitare bicchieri a calice e strumenti per la degustazione di vini o riporre oggetti

Spessore delle mensole interne maggiorato con inserimento di cassetti a scomparsa

Base è in metallo con bottigliera vini o scaffale libreria

Vedi progetto su Archilovers


The Return of the Cabinet

Reappraised for its functionality and convenience in keeping everything organized, the stipo or cabinet is a storage piece of furniture that first appeared in the 16th century in the Florentine area and later spread throughout Italy. Initially, it was characterized by finely crafted decorations, inlays, and all kinds of embellishments such as friezes and bas-reliefs. The distinctive feature of this furniture was its many small drawers, designed to securely store valuable items and documents.

Parthenope

According to legend, Parthenope and her sisters, Leucosia and Ligea, died because of Ulysses’ indifference to the magic of their song. Parthenope arrived at the site where Neapolis was founded, and her body gave shape to the city’s morphology—Capodimonte would be her head while her tail formed the hill of Posillipo.

STIPO PARTHENOPE

Inlay in various colors

Panorama of the Gulf of Naples, viewed from Posillipo

Interchangeable front doors, crafted with inlays, depicting various views of the city of Naples

Interior finished in matte orange lacquer

Interior compartments designed to hold wine glasses and tasting tools or to store objects

Thicker interior shelves with concealed drawers

The base is made of metal with a wine rack or bookshelf

Operamobile/1 – Madia Malocchio

Malocchio, un mobile portafortuna

Mobile portafortuna ispirato al VESUVIO e alla superstizione del popolo napoletano. Una pioggia di cornetti eruttati dal vulcano come una colata lavica contro il malocchio.

Sulla città di Napoli incombe minaccioso il Vesuvio, un vulcano dal profilo possente che, come un genitore severo, osserva in silenzio i suoi figli, li lascia liberi di agire ma di tanto in tanto li rimprovera. Ogni abitante della città, da sempre, vive all’ombra di questa montagna “esplosiva” che sicuramente ne plasma il carattere e l’anima.

Il corno napoletano non è solo un amuleto, ma un simbolo carico di significato culturale profondo. Oltre a proteggere dal malocchio, il cornetto, rappresenta la fortuna, la prosperità e la buona sorte. Ma è anche un promemoria costante di quanto sia preziosa la nostra vita e quanto sia importante proteggerla da energie negative.

La leggenda dice che il cornetto portafortuna si deve ricevere in dono perché fortuna e salute non si possono comprare.

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A piece of furniture inspired by VESUVIUS and the superstitions of the Neapolitan people. A rain of lucky charm cornicelli (horns) erupting from the volcano like a lava flow, warding off the evil eye.


The city of Naples lies under the looming threat of Vesuvius, a volcano with a commanding presence that, like a stern parent, silently watches over its children, allowing them the freedom to act but occasionally reprimanding them. Every inhabitant of the city has always lived in the shadow of this “explosive” mountain, which undoubtedly shapes their character and soul.


The Neapolitan horn is not just an amulet, but a symbol laden with deep cultural significance. In addition to protecting against the evil eye, the cornetto represents luck, prosperity, and good fortune. It is also a constant reminder of how precious our life is and how important it is to shield it from negative energies.
Legend has it that the lucky cornetto must be received as a gift because fortune and health cannot be bought.

MADIA MALOCCHIO HD digital print Graphic composition with Vesuvius and lucky charm cornicelli on a blue background.
Metal feet, push-pull system for opening doors and drawers.

Vedi progetto su archilovers

Bio

Studio di Architettura Picascia | Progettazione e Visione d’Interni

Dal 2000, lo Studio di Architettura Picascia trasforma gli spazi commerciali in esperienze d’autore. Attraverso una profonda specializzazione nel settore HoReCa e dell’intrattenimento, l’attività dello Studio si muove lungo il confine sottile che separa l’architettura funzionale dall’opera d’arte.

La filosofia progettuale dello Studio nasce da una critica alla produzione seriale, che spesso sacrifica la qualità e il valore del lavoro manuale. Per invertire questa tendenza, lo Studio punta sulla contaminazione tra oggetto d’arte e oggetto d’uso, dando vita alle “Operemobili”. In stretta collaborazione con maestri artigiani e artisti, vengono creati arredi unici, certificati e in edizione limitata: “opere-d’arte-utili” concepite per nobilitare la funzione quotidiana attraverso un’estetica irripetibile.

Dall’analisi del concept alla supervisione in officina, lo Studio di Architettura Picascia coordina ogni fase del processo, garantendo un equilibrio perfetto tra ottimizzazione tecnica e armonia visiva.